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23/06/09

Quelli dell’ultimo banco (joy is back)

Passeggiando per le vie di San Giovanni con la mia capa e il suo pupo, mi sono ritrovato di fronte a una scritta sul muro che non potevo non fotografare, avendo passato 5 anni di liceo seduto all’ultimo banco in fondo, vicino alla finestra.

Da bravo internauta, ho subito provveduto ad uploadare la foto sul mio spazio Flickr, riprendendo nel titolo il tema della scritta: “Quelli dell’ultimo banco”.

Dopo un paio di settimane ho ricevuto una comunicazione su Flickr da parte del webmaster del sito StarWalls, che aveva visto la mia foto e mi chiedeva il permesso di pubblicarla all’interno della sua (splendida) raccolta digitale delle migliori scritte sui muri (la potete vedere qui).

Non potevo non acconsentire: pur non conoscendone ancora l’autore, ho infatti ampiamente saccheggiato il sito in questione per realizzare uno slide di foto che abbiamo proiettato durante le serate di Internet Killed the Video Stars (tra l’altro, uno dei più apprezzati).

La storia potrebbe tranquillamente finire qui, invece siamo solo all’inizio…

Dopo aver risposto,  sono ritornato sulla homepage di Flickr e mi sono imbattuto su questo banner della BMW che recita: “Joy is back. Chi si è divertito negli ultimi banchi, può continuare a farlo cliccando qui”.

DOVEVO CLICCARE

Durante il caricamento del sito (pesantissimo quasi quanto il mio), ho pensato che si trattasse di un raffinatissimo caso di reactive advertising (ovvero la strategia di creare banner che si personalizzano interpretando dinamicamente le informazioni provenienti dall’utente, di solito luogo, orario e pagina che sta visitando).

L’indirizzo del sito tuttavia non lasciava spazio a interpretazioni di questo tipo: www.quellidellultimobanco.com.

Morale della favola/conclusione della storia:

Posso dire senza paura di essere smentito, che sono l’unico internauta al mondo ad avere una pagina di Flickr così:

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